Dev. : Morfik WebOS AppsBuilder 0.8.6.6 di Paolo De Nictolis
20 Jul 2006
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Si basa sul paradigma di Access questo IDE australiano.
Nella corsa alla conquista di AJAX e di quello che molti chiamano il Web 2.0 entraanchequestoprogettoaustralia-no, dove “WebOS” nel nome denota la volontà di costruire applicazioni indipendenti dal sistema operativo sottostante. Per la verità, stiamo parlando della versione per il mercato consumer: è previsto anche un prodotto per quello corporate, dal nome provvisorio di “Classic Web Apps Builder”. Il paradigma di lavoro è quello, portato al successo da Delphi e Visual Basic, del “pannello” o Form su cui disegnare la propria applicazione, sfruttando uno dei quattro linguaggi supportati: Object Pascal, Basic, Java e C#; naturalmente, Asynchronous JavaScript and XML serve proprio per permettere lo scambio di informazioni su una singola pagina Web invece che fra pagine differenti, realizzando così la Form. Inoltre, un semplice rebuild della Rich Internet Application sviluppata consentirà di avere una soluzione desktop; non solo, sarà possibile scegliere se la “destinazione” dovrà essere Windows o Linux: la “traduzione” sarà compito del core engine sottostante, al quale si è anche sacrificata la compatibilità al 100% con le specifiche dei quattro linguaggi utilizzabili. L’interfaccia è stata modellata, per comodità dello sviluppatore, su quella del familiare Microsoft Access, prendendo poi le funzionalità chiave di Visual Studio, Eclipse e degli IDE Borland. Grazie alla cortesia di Fuad Ta’eed, uno dei promotori del progetto, abbiamo potuto aderire al Pioneer’s Program e testare la versione beta più recente del prodotto.